A giudizio dei vescovi umbri, sono "sempre più necessari corsi di preparazione professionale per coloro che entrano nel mondo complesso del lavoro (immigrati, giovani, inoccupati…), ma anche una concertazione e un coordinamento efficace delle responsabilità ispettive e di controllo, oggi disperse tra una miriade di competenze che determinano ritardi e disparità di trattamento". È parimenti necessario, evidenziano i presuli, "un intervento più celere per liquidare eventuali risarcimenti, ed evitare ulteriori inutili sofferenze". "Dicendo questo sottolineano nel messaggio – stiamo forse invadendo ambiti che non sono di nostra competenza; e tuttavia c’è anche un’etica del lavoro che non tollera disattenzioni colpevoli, ma sempre esige rispetto e amore per la vita e le persone". "Mentre rinnoviamo la nostra partecipazione al dolore collettivo per queste sofferenze concludono i vescovi umbri – auspichiamo una particolare attenzione di tutte le forze politiche e sindacali per i martiri del lavoro e per le loro famiglie".