Un invito a rinnovare ogni sforzo "per mostrare a tutti il volto misericordioso del Signore, del quale la Chiesa è chiamata a essere immagine, accompagnando e servendo con generosità e dedizione specialmente coloro che soffrono e i più abbandonati": è quello che ha rivolto, stamattina, Benedetto XVI ai vescovi del Guatemala in visita ad limina, considerando anche "l’aumento di violenza e la povertà che tocca grandi settori della popolazione, provocando una forte emigrazione in altri Paesi, con gravi conseguenze nell’ambito personale e familiare". Come dato positivo il Papa ricorda "il profondo sentimento religioso del popolo guatemalteco": "Sapete bene ha detto rivolgendosi ai vescovi che la fermezza della fede e la partecipazione ai sacramenti fortificano i vostri fedeli davanti al rischio delle sette" che "creano disorientamento e riescono a porre in pericolo la comunione ecclesiale". "La tradizione delle vostre culture ha proseguito il Santo Padre trova nella famiglia, cellula fondamentale della società, il nucleo fondamentale dell’esistenza e della trasmissione della fede e dei valori, ma oggi si confronta con serie sfide pastorali e umane". Perciò, "la Chiesa si dedica sempre con un’attenzione particolare a formare solidamente coloro che si preparano al matrimonio". (Segue)