"La Chiesa cattolica in Russia intende continuare e sviluppare le relazioni con la leadership del Paese per il bene comune dei cattolici e di tutta la società russa". È quanto scrivono i vescovi cattolici russi, riuniti ieri e oggi in assemblea plenaria a Saratov, nel messaggio augurale inviato durante i lavori al neoeletto presidente della Federazione russa, Dmitry Medvedev. "Lei ha un compito impegnativo affermano i presuli nella missiva -, diventare il presidente di un grande Paese, risolvere i gravi problemi della società russa, assumere decisioni non facili". Rammentando "l’attenzione dimostrata" da Medeved, "in qualità di presidente della commissione governativa per i problemi dell’organizzazione religiosa", nei confronti di questi temi e "dei bisogni delle organizzazioni religiose", i vescovi cattolici ritengono che egli "giustificherà le speranze dei cittadini" che domenica lo hanno votato. La plenaria ha riconfermato alla guida dei vescovi per il prossimo triennio Joseph Werth, e ha eletto vicepresidente Kirill Klimovitch, riconfermando il segretario generale Igor Kowalewski. Tra i temi oggetto di discussione le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, l’attività del seminario di San Pietroburgo, le relazioni tra Stato e Chiesa, la presenza e il servizio sul territorio della Federazione russa di preti, monaci e monache stranieri.