CARD. BERTONE: ARMENIA, "DIFENDERE LA VITA CON OGNI MEZZO E AD OGNI STADIO DEL SUO SVILUPPO"

"Difendere la vita con ogni mezzo e ad ogni stadio del suo sviluppo". E’ la richiesta fatta oggi dal card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ai medici dell’ospedale di Ashotsk, il "primo segno di amore e di vicinanza" che Giovanni Paolo II "poté mostrare al popolo armeno", all’indomani del "terribile terremoto" che, quasi vent’ani, fa, "colpì questa terra provocando un gran numero di vittime". "I chiediamo – ha detto inoltre Bertone ai medici – di mostrare che curare non è un mestiere ma una vocazione, alla quale forse non tutti sanno di essere fedeli. Noi vogliamo operare con coloro che si sentono di assumere questa responsabilità, che è anche apportatrice di grande gioia". Esprimendo, poi, ai "fratelli ricoverati" la "vicinanza del Papa e di tuta la Chiesa", il segretario vaticano ha ricordato che"la Chiesa vuole alleviare le sofferenze del malato prestando mente, cuore e mani a Dio stesso", ed "una struttura come questa, che lavora senza alcuna prospettiva di guadagno, ne è la prova eloquente". Pur non potendo visitare l’ospedale a causa delle sue condizioni di salute, ha detto Bertone, Giovanni Paolo II ne"seguì giorno dopo giorno l’edificazione, ne benedisse il plastico in Vaticano, ne chiese instancabilmente notizia. Destinò ad esso direttamente in non pochi casi quanto poteva esservi utile".