AZIONE CATTOLICA: MEMORIA E DIOCESANITÀ, VENERDÌ SI APRE IL CONVEGNO A VITERBO

Venerdì e sabato Viterbo ospiterà il convegno "Custodire le radici, abitare il tempo" nell’ambito delle iniziative per i 140 anni dell’Azione cattolica. Infatti la città dei Papi ha dato i natali a uno dei fondatori: Mario Fani. "Questo giovane si fece rinchiudere per tre giorni, nel marzo del 1868, nel convento di Santa Rosa per elaborare la carta per la futura Società della Gioventù Cattolica che poi sarà il primo statuto dell’Azione Cattolica. Il beato Papa Pio IX la approverà il 2 maggio del 1868". Mons. Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, spiega così cosa il significato del titolo dell’incontro. "Questi giovani vollero rispondere alle provocazioni del loro tempo con fede cristallina e coraggio. Decidono di fare comunità per aiutare il Santo Padre, che in quegli anni aveva grosse difficoltà, a rispondere ai sovvertimenti contro la religione che stavano diventando prassi comune in Italia". "L’azione Cattolica", continua mons. Sigalini, "guarda al suo passato per camminare con coraggio di fronte alle sfide del nostro tempo". Questo incontro di Viterbo mette al centro il tema della diocesanità. "Termine che si può tradurre con la volontà dell’Ac di essere un’associazione al servizio della Chiesa in cui si vive. Dentro questa Chiesa si consuma la fedeltà dei fedeli laici, la loro testimonianza e missionarietà".