"Le scelte relative al sistema educativo d’istruzione e formazione e universitario devono coinvolgere il Paese, oltre la contrapposizione degli schieramenti, mai più ridotte ad interventi parziali inseriti nelle Leggi Finanziarie". E’quanto afferma l’Age (Associazione italiana genitori, che da quarant’anni opera nella scuola e nell’educazione) in una "proposta di riflessione" redatta in vista delle elezioni politiche, chiedendo che "il dibattito pre-elettorale delinei con precisione quale idea di scuola e di partnership con le famiglie si intende realizzare: non sono ormai più sufficienti le affermazioni di principio relative all’importanza della famiglia". Per l’Age è infatti necessario "un lavoro comune fra genitori, scuola, istituzioni pubbliche, media, privato sociale, volontariato". Di qui la richiesta di valorizzare il ruolo dei genitori e delle famiglie "in tavoli di consultazione e commissioni in ambito sociale, sanitario, nelle politiche territoriali, della cultura e dell’informazione e comunicazione: più leggi e decreti sottolinea l’associazione – considerano la partecipazione dei cittadini come indicatore di qualità della proposta, eppure le famiglie sono spesso escluse". (segue)