MORTI SUL LAVORO: MLAC PUGLIA, NON DIVENTINO "UN’IPOTESI DI RISCHIO CONSENTITO"

"Dopo l’ennesima strage sul lavoro, possiamo definire l’Italia una moderna democrazia con una delle legislazioni in tema di sicurezza sul lavoro più avanzata d’Europa?". E’ la domanda posta dal Movimento lavoratori di Azione cattolica (Mlac) della Puglia all’indomani dell’ennesima tragedia sul lavoro avvenuta a Molfetta. "Le morti bianche stanno diventando un’ipotesi di rischio consentito – afferma Antonio Petraroli del Mlac Puglia – dove nel bilanciamento degli interessi tra la sicurezza sul lavoro e il progresso economico e produttivo, quest’ultimo ha preso il sopravvento. Proprio perché rischi consentiti – prosegue – la società sta diventando sostanzialmente incapace di sanzionare il comportamento di colui che, esercitando un’attività pericolosa secondo regole, limiti e finalità dell’ordinamento, determina una continua situazione di insicurezza per i lavoratori". Per il Mlac occorre "un giusto equilibrio tra sicurezza e lavoro". E’ arrivato il momento di "azzerare i rischi" e di "predisporre un adeguato e concreto sistema di controllo e vigilanza per evitare che l’insicurezza sul lavoro continui a trasformarsi in insicurezza sulla vita. Questa ennesima tragedia – conclude il Mlac – deve essere da sprone per far finalmente approvare il Testo Unico sulla Sicurezza".