"I giovani hanno bisogno di testimoni adulti convincenti e di relazioni autentiche e significative" ma presentano anche "uno status di incertezza, frammentazione e talora sfiducia" che si ripercuote nell’ambito del "credere e dei legami con la comunità ecclesiale che così risultano spesso contraddittori e problematici con l’esigenza di ritrovare modi, tempi e luoghi adeguati per una rinnovata trasmissione della fede in Gesù Cristo". E’ quanto è emerso oggi nel corso della riunione dei vescovi del Nordest che si è tenuta a Zelarino (Venezia) e dedicata al mondo giovanile anche in vista della Giornata mondiale della Gioventù di Sydney (15-20 luglio 2008). Il dibattito ha anche sottolineato "l’importanza di mantenere viva la tensione missionaria delle comunità cristiane per riuscire ad incontrare i giovani ed intercettarne meglio le reali esigenze". A riguardo, accanto al legame con le famiglie appare "determinante il ruolo educativo della comunità cristiana, composta da più figure autorevoli e significative, in grado di rigenerare nei giovani il desiderio e il senso di appartenenza ad una comunità".