"La memoria significa riscoprire le radici di una realtà che ha caratterizzato anche parte della storia della Chiesa italiana nel corso di circa due secoli e certamente rappresenta un richiamo anche per le giovani generazioni. Senza memoria storica qualsiasi istituzione che si muove nel sociale fa fatica a comprendere le ragioni della sua esistenza". A parlare è Francesco Malgeri, dell’Università La Sapienza di Roma, che aprirà, venerdì, i lavori del convegno "Custodire le radici, abitare il tempo", che l’Azione cattolica promuove, il 7 e l’8 marzo, nell’ambito delle iniziative per i suoi 140 anni, a Viterbo, la città di uno dei fondatori della Società della gioventù cattolica, Mario Fani. Il primo giorno sarà dedicato proprio al tema della memoria. "Da questi richiami al passato osserva Malgeri si possono cogliere alcuni momenti forti della storia dell’associazione che non è passata senza lasciare una sua traccia non solo nella storia religiosa italiana, ma anche nella storia sociale. Per molti aspetti, l’Azione cattolica ha attraversato anche la storia politica. È una presenza forte nel contesto della vita italiana di questi anni, anzi la presenza dell’Ac in momenti cruciali della storia italiana si sente e ha lasciato dei segni importanti".