” ” A due settimane dall’appello di emergenza per gli interventi di risposta alla crisi umanitaria in Somalia, sono pervenute all’Unicef finora solo risorse limitate. Con i fondi richiesti nell’appello (circa 47 milioni di dollari) l’Unicef potrebbe fornire assistenza di emergenza per tutto il 2008 a quasi 2 milioni di Somali privi d’acqua potabile, servizi igienici di base, cure mediche e protezione. "Gli impegni assunti da vari governi a donare fondi ulteriori sono segnali molto incoraggianti, ma se restano ai livelli attuali non saranno sufficienti a coprire i necessari servizi salvavita", ha dichiarato, oggi, Christian Balslev Olesen, rappresentante Unicef per la Somalia. "La disponibilità di fondi adeguati – ha sottolineato Balslev Olesen – ci permetterebbe di pianificare meglio i nostri interventi e di creare, per esempio, pozzi per l’acqua invece d’essere costretti a trasportarla mediante autobotti". "Esortiamo la comunità internazionale ha aggiunto – a fornire rapidamente risorse aggiuntive per l’assistenza ai bambini somali. Intendiamo convertire al più presto possibile questi soldi in aiuti, ad esempio in farine alimentari per i bambini, per ridurre i rischi di mortalità infantile per malnutrizione". I tassi di malnutrizione in Somalia, infatti, sono al di sopra delle soglie di emergenza fissate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).