"Le donne per la costruzione del bene comune" è il tema scelto quest’anno dal Cif (Centro italiano femminile) per celebrare come di consueto, con iniziative nelle varie sedi locali in collaborazione anche con le istituzioni territoriali, la ricorrenza dell’8 marzo. Un tema legato alla 45ª Settimana sociale dei cattolici dello scorso ottobre, perché, spiega la presidente nazionale, Anna Maria Mauro Pastorino, “il bene comune impegna tutti i membri della società, nessuno è esentato a collaborare al suo sviluppo e raggiungimento" e "la capacità delle donne in questo senso è propriamente quella di saper costruire, di prendersi cura dell’altro, di educare”. A tale fine "l’educazione resta il principale investimento per il futuro, la roccia sulla quale far crescere una società solidale, attenta ai bisogni della persona e alla sua dignità". "Non ci sono alternative al compito educativo" prosegue Pastorino. Di qui l’esortazione conclusiva alle donne: "Investiamo sul bene comune in primo luogo della nostra famiglia" e "ritorniamo come donne soprattutto ad investire sull’educazione dei nostri figli, quella educazione fatta di esempio, coerenza, testimonianza di principi morali; investiamo tempo ed energia sul nostro rapporto coniugale che ha bisogno di continua attenzione. Tutto questo si ripercuoterà positivamente sull’intera società e avremo operato concretamente per il bene comune".