“Dalla tragedia irachena, dalla sofferenza di tutto un popolo stiamo gridando al mondo intero: basta guerra! basta rapimenti, basta con la morte degli innocenti. Impariamo a vivere bene tra noi come ci insegnano le nostre religioni”. A cinque giorni dal rapimento dell’arcivescovo di Mosul, mons Rahho, “la comunità cristiana in Iraq, che soffre tanto non ha perso la speranza di una pronta liberazione”. A testimoniarlo al Sir è mons. Louis Sako, vescovo di Kirkuk, per il quale “questo triste fatto mostra che è possibile dialogare e dimostrare che cristiani e musulmani possono essere amici”. “In questi giorni cristiani e musulmani si uniscono per fare sentire la loro voce, per la liberazione di mons. Rahho”. “Nel momento della prova, dell’insicurezza e della paura – dichiara come pastori continuiamo ad essere di conforto per la nostra gente. E con il salmo 57 gridiamo: all’ombra delle tue ali io mi rifugio, sino a che passi la calamità”.