"L’Ue è fermamente convinta che il surriscaldamento del pianeta non debba superare i 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, poiché solide prove scientifiche indicano che oltre tale soglia il rischio di cambiamenti ambientali irreversibili, e probabilmente catastrofici, diverrebbe ben maggiore". Stavros Dimas, commissario all’ambiente, guiderà la delegazione comunitaria alla conferenza di Poznan (Polonia), in calendario dall’1 al 12 dicembre, che risulta come una tappa intermedia fra gli appuntamento di Bali e di Copenaghen del prossimo anno, in cui si dovrà definire una strategia internazionale per contrastare inquinamento ambientale e cambiamenti climatici per il dopo-Kyoto (2012). Dimas spiega che "la Commissione europea e gli Stati membri Ue hanno intenzione di procedere a ritmo più sostenuto per quanto riguarda i negoziati internazionali su un nuovo Trattato globale per il clima e spingeranno per portare avanti una serie di punti alla conferenza sui cambiamenti climatici dell’Onu di Poznan". Per il commissario, "la crisi finanziaria ha messo in evidenza la follia consistente nel trascurare i segnali di pericolo chiari" in ambito economico. "Con i cambiamenti climatici non possiamo permetterci di ripetere questo errore". (segue)