"Ti preghiamo per il nostro popolo angustiato in questo periodo da una forte preoccupazione per il lavoro e per le conseguenze negative della recessione economica in atto nel mondo e tra noi". È un passaggio della "preghiera per il lavoro a Prato" che il vescovo Gastone Simoni ha composto per la prima domenica di Avvento e che verrà recitata in sostituzione della "preghiera dei fedeli". Domani e domenica, durante tutte le messe che verranno celebrate in diocesi si pregherà perché il disagio economico non crei situazioni insostenibili per le famiglie. L’iniziativa, ha spiegato mons. Simoni, vuole essere una "domanda di grazia a Cristo divino lavoratore" contro la pesante situazione economica, per chi perde il posto perché scrive il vescovo nell’introduzione alla preghiera "in questo momento la grave crisi del lavoro a Prato esige non solo ma anzitutto la nostra fervida preghiera". Per questo scopo, informa l’ufficio stampa della diocesi, mons. Simoni celebrerà la messa vespertina di domani in duomo (ore 18). "La preghiera scrive ancora il vescovo animata dal desiderio del bene spirituale e temporale così come Dio lo vuole, è il primo potere che Egli ci dà per influire beneficamente anche sulle vicende terrene".