"Claude Lévi-Strauss, uno dei maggiori intellettuali del XX secolo, ha accompagnato da vicino la storia dell’Unesco. La sua opera, dal messaggio umanista e di portata universale, ha rivoluzionato la nostra visione del mondo": così il direttore generale dell’Unesco Koïchiro Matsuura rende omaggio al sociologo, antropologo, e accademico di Francia, uno dei principali esponenti dello strutturalismo nelle scienze umane, che oggi compie cento anni. "Con il suo interesse verso ogni civiltà – prosegue Matsuura ci ha insegnato la complessità dei miti e la diversità delle culture e, al tempo stesso la loro fragilità. Grazie a lui sappiamo che la ricchezza dell’umanità consiste nella sua diversità e nella sua capacità di accogliere l’altro". Nato il 28 novembre 1908 a Bruxelles, Lévi-Strauss ha partecipato nel 1949 ai lavori della Commissione internazionale di saggi incaricata di redigere la prima dichiarazione dell’Unesco sulla razza, pubblicata nel 1950. Nel 1951 ha presieduto il comitato di esperti incaricato di costituire il Consiglio internazionale delle scienze sociali di cui è stato il primo segretario generale dal 1952 al 1961. Dal 1950 è stato docente all’École des hautes études di Parigi. ” “