VESCOVI EUROPEI E AFRICANI: MESSAGGIO FINALE, "DIFENDERE DIRITTI E DIGNITÀ” “DEI MIGRANTI" (2)

I vescovi hanno approfondito le modalità e le cause delle migrazioni,” “soffermandosi soprattutto sugli aspetti pastorali. Lo studio dei documenti” “ecclesiali li porta ad affermare di nuovo che "lo straniero non deve essere” “visto come una minaccia o un problema" ma va "accolto in primo luogo in” “quanto figlio di Dio, creato a sua immagine e somiglianza, perciò in” “possesso di inalienabile dignità e diritti". L’invito alle singole” “Conferenze episcopali e diocesi è di "giungere ad una maggiore” “consapevolezza della presenza e delle difficoltà dei migranti di qualsiasi” “categoria", con una attenzione particolare "ai rifugiati, ai lavoratori” “migranti, alle donne e agli studenti, che sono spesso i più vulnerabili". Si” “esortano perciò le Chiese a nominare operatori (cappellani, religiosi, ecc.)” “per la cura pastorale dei migranti. "Gli immigrati – affermano – dovrebbero” “ricevere il benvenuto e un rispetto tale da incoraggiare lo spirito di” “fraternità e di reciproco arricchimento, che conduce alla collaborazione tra” “le persone coinvolte". Si incoraggiano anche i laici "impegnati nelle cose” “del mondo" ad intervenire "nel contesto socio-politico, economico e” “culturale". I due organismi continentali (Ccee e Secam) si impegnano a” “continuare a "studiare e condividere esperienze per il bene delle nostre” “popolazioni, e a considerare le migrazioni come un ‘nuovo spazio di” “evangelizzazione e solidarietà’".