CARCERE: SEAC, CONVEGNO NAZIONALE SUI "DIRITTI DEI DETENUTI E LA COSTITUZIONE"

"Onorare i 60 anni della Costituzione italiana, ricordando come i valori enunciati nel testo costituzionale valgano per tutti gli uomini, anche dietro le sbarre". Con questo obiettivo, ricordato da Elisabetta Laganà, presidente del Seac (Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario), si sono aperti oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del convegno nazionale del Coordinamento sui "diritti dei detenuti e la Costituzione". Nella sua relazione il presidente del Seac (che dal 1968 riunisce oltre 80 associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale) ha ricordato i numerosi testi normativi in cui vengono riconosciuti i diritti dei detenuti. "Nella prassi però – ha denunciato – tale riconoscimento formale viene svuotato di significato e i numerosi organi a tutela dei diritti si scontrano con una realtà ben diversa fatta di esigue risorse e carceri stipate". Un dato in particolare fa riflettere: il numero di suicidi intra-murari, 20 volte superiore alla media nazionale, e la diffusione di episodi di autolesionismo. "La sofferenza è così forte – ha detto Laganà – da portare alla negazione del sé come individuo ed il corpo diviene un foglio sul quale esprimere tutto il propri dolore". (segue)