“SENZATETTO” BRUCIATO A RIMINI: CDAL, "NON DIMENTICHIAMO I TANTI SEGNI DI BENE" DEI GIOVANI

"Nel giorno in cui la scoperta dei colpevoli della brutale aggressione ad Andrea Severi interpella non tanto l’opinione pubblica, ma la coscienza civile, umana e cristiana di una città e di un’intera nazione, non possiamo non ribadire la condanna del gesto e la solidarietà verso la vittima". Lo scrive in un comunicato stampa diffuso oggi la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cdal) di Rimini, in riferimento ai quattro giovani che hanno dato fuoco al senzatetto Andrea Severi, nella notte tra il 10 e l’11 novembre. "Mentre concordiamo su quella che i media definiscono l’emergenza educativa, nel quadro ben più ampio dello smarrimento del senso cristiano della vita – continua la nota – ribadiamo l’impegno, tradizionale e costitutivo della comunità cristiana, nell’educazione e nella cura delle generazioni più giovani e la vicinanza ed il sostegno offerti alla famiglia. Vogliamo anzi rivolgere un appello a quanti si professano cristiani adulti nella fede, affinché con l’esempio della loro stessa vita, la parola, la preghiera, si facciano responsabilmente carico della crescita umana dei giovani". "Nel clima di smarrimento e sfiducia che accompagna questi fatti, non dimentichiamo quindi i tanti segni di bene che cogliamo anche tra i giovani di oggi, per esempio la generosità nell’aiutare e servire il prossimo", conclude.