STRAGE IN INDIA: LA SOLIDARIETÀ DEI CATTOLICI DI MUMBAI, "PRONTI A COLLABORARE"

"E’ difficile ora dire se e in quale misura i cattolici siano stati direttamente colpiti da quanto è successo. Ma questo ha poca importanza davanti al fatto che i morti, i feriti e quanti sono stati coinvolti in qualche modo sono nostri fratelli e sorelle, in maggioranza indiani". A parlare al Sir è” “Dolphy D’Souza, presidente della Catholic Sabha, l’Associazione cattolica dell’arcidiocesi di Bombay, colpita in queste ore dagli attacchi terroristici che hanno provocato finora 125 morti e centinaia di ferite. "Come residente di questa città – dice D’Souza – provo angoscia e dolore al pensiero di quanto alcuni terroristi sono stati in grado di provocare, uccidendo gente innocente. A volte mi chiedo come possano certi esseri umani diventare mostri che uccidono ciò che Dio ha creato. Tuttavia, devono sapere che azioni del genere spingono me e molti altri a un maggior solidarietà e a un maggiore impegno per combatterli con gli strumenti della legge. L’India è un Paese fiero della propria unità e tolleranza". (segue)