” ” "Ecco perché la Delegazione della Santa Sede ha aggiunto mons. Volante – è fermamente convinta che la struttura della Fao ed i suoi impegni conseguenti, devono sottolineare la funzione portante dell’agricoltura nei processi di sviluppo, promuovendo anzitutto non la semplice managerialità, ma criteri di gestione oculati e interventi realmente funzionali ai bisogni". Altre questioni riguardano "la protezione dei diversi ecosistemi agricoli", "il ruolo crescente delle nuove tecniche di lavorazione agricola e il sostegno che le stesse ricevono sia nella fase di produzione sia in quella di utilizzo e di commercializzazione degli alimenti". "Non si tratta di contrapporre ai risultati resi disponibili dalla ricerca scientifica e tecnologica un atteggiamento di chiusura verso sistemi di produzione innovativi e forse quantitativamente migliori, ma di proporre un ordinato equilibrio tra tali sistemi e l’adeguata prevenzione dei rischi per le persone e per gli ecosistemi". Ha osservato mons. Volante. "Questo significa che un’ordinata ricerca che voglia rafforzare la produzione agricola in ragione di una domanda crescente di alimenti non può dimenticare le ragioni della sicurezza degli alimenti – e quindi la salute dei consumatori – come pure della sostenibilità della produzione agricola, e cioè la protezione ambientale", ha concluso. ” “