LEGALITÀ: UN PROTOCOLLO CONTRO INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ NEI BENI CONFISCATI

Non si arresta l’impegno delle Prefetture per contrastare l’attività della criminalità organizzata, anche attraverso la procedura di confisca dei beni appartenuti ad esponenti delle organizzazioni di stampo mafioso, destinandoli poi a finalità pubbliche o di utilità sociale, così come previsto dalla legge 109 del 1996. Presso la Prefettura di Roma è stato sottoscritto, due giorni fa, un protocollo di legalità finalizzato a prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nella procedura di destinazione dei beni ad essa confiscati. L’accordo, che fa seguito ad un precedente protocollo d’intesa tra Agenzia del demanio e gli enti istituzionali, è stato firmato dal prefetto di Roma Carlo Mosca, dal prefetto di Latina Bruno Frattasi, dal prefetto di Rieti Silvana Riccio, da Francesco Vetrano, vice prefetto vicario della prefettura di Frosinone, dal direttore dell’Agenzia del demanio, Filiale Lazio, Pia Maria Rodriguez e dal Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati Antonio Maruccia. L’accordo prevede la possibilità di procedere alle verifiche previste dalla disciplina antimafia di cui al dpr 252 del 1998 anche nella procedura di destinazione dei beni confiscati, per garantire il perseguimento delle finalità sociali senza interferenze da parte delle organizzazioni criminali.” “