” “"Non si deve pagare il pizzo": è questo il senso della lettera aperta che la Fondazione antiusura "Interesse Uomo" di Potenza ha rivolto, oggi, a commercianti e imprenditori di Pignola (Pz). "I recenti fatti di cronaca ci parlano di un inasprimento, in Basilicata, dei fenomeni estorsivi", ricorda la Fondazione, precisando che "la richiesta estorsiva, di qualunque natura essa sia è sempre un atto criminale a cui non ci si può sottomettere". In realtà, "accettare questi soprusi significa ledere la dignità di quanti, con sacrificio, costruiscono il proprio lavoro, e significa anche offendere la natura stessa del lavoro che, inteso come opera libera, promuove esso stesso dignità". Non solo: "Non ribellandosi a questi atteggiamenti, si va a minare l’economia di un territorio e, in sostanza, anche l’economia delle famiglie che vivono di quel lavoro. L’esperienza ci dice invece che l’unico modo per essere liberi dalla prepotenza criminale e per restituire dignità a se stessi e al proprio lavoro, è mettersi insieme, unire gli sforzi e denunciare unitamente la morsa asfissiante della criminalità". La storia del movimento antiracket nel nostro Paese "ci insegna che l’unione di quanti finalmente denunciano facendo nomi e cognomi dei propri estorsori, è l’unica strategia per sconfiggere davvero le mafie".” “