"Lo sfruttamento sessuale dei bambini e delle bambine avviene ovunque, anche in famiglia e a scuola si corrono pericoli". La denuncia è del presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora, in occasione del III Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale commerciale di bambini e adolescenti, in corso a Rio de Janeiro. Solo in Indonesia, ha ricordato Spadafora, "3 milioni di donne e bambini sono vittime ogni anno di violenze e abusi e l’80% delle violenze sui minori sono commesse da membri della famiglia". Per il presidente di Unicef Italia "è ora di dire basta": "Da Rio de Janeiro devono arrivare assolutamente nuove strategie e politiche per combattere questa inciviltà, che in tutto il mondo colpisce troppi bambini e adolescenti". Di qui l’auspicio che "il Congresso sia luogo di scambio internazionale di buone prassi e che le soluzioni che si raggiungeranno non restino solo sulla carta". "I Governi ha aggiunto – devono prendere coscienza di quanto sia esteso il fenomeno dello sfruttamento sessuale nei propri paesi e realizzare investimenti urgenti per misurarne le dimensioni. Solo allora si potranno prendere provvedimenti seri ed efficaci". Inoltre, nella "guerra" allo sfruttamento sessuale dei bambini, "il coinvolgimento dei ragazzi stessi è fondamentale", fornendo loro "gli strumenti adeguati per potersi difendere".