” ” La questione della rimozione dei crocifissi da una scuola di Valladolid concerne il rispetto per "un diritto tanto fondamentale e sacro come la libertà religiosa, senza il quale non è possibile costruire una società autenticamente democratica". A dichiararlo è il presidente dell’Associazione Cattolica per la propagazione della fede (Acpd) e dell’Università San Paolo-Ceu, Alfredo Dagnino Guerra, in un’intervista al servizio spagnolo di Radio Vaticana. Per Dagnino Guerra in fondo al dibattito della rimozione dei crocifissi dalle aule risiede una "pretesa laicista" della società spagnola, e soprattutto di determinati circoli politici, culturali e mediatici di estirpare le credenze religiose, "soprattutto quelle cattoliche", dalla vita pubblica. Dagnino ha difeso l’aconfessionalità dello Stato, ma senza negare che la "Spagna è essenzialmente cristiana ed essenzialmente cattolica e non è comprensibile senza la fede. Questo implica che nella vita pubblica ci siano espressioni" del "fatto religioso e spirituale". Per il presidente dell’Acpd non si debbono "eliminare dalla vita pubblica tutti i simboli religiosi che sono espressione di una realtà sociologica e storica della Spagna".