In copertina, l’ultima foto scattata a Giovanni Paolo II, durante la sua ultima apparizione pubblica, il 30 marzo 2005. Le tende aperte della finestra del suo studio che affaccia sulla piazza in primo piano, mosse leggermente dal vento. Sotto di esse, metà del viso del Papa, reclinato da un lato, mentre lo stanno "ritirando indietro" con la sua poltrona mobile. E’ "I cinque giorni in cui il mondo si è fermato", un omaggio a papa Giovanni Paolo II tramite le fotografie di Pier Paolo Cito e i testi di Luigi Accattoli, che è stato consegnato oggi dagli autori a papa Benedetto XVI, al termine dell’udienza generale. Le fotografie raccolte in questo volume, che raccontano gli ultimi cinque anni del lungo pontificato wojtyliano (dal 1999 alla morte,il 2 aprile 2005) "colgono Karol il Grande nella stagione della fatica che si fa sofferenza, ma che è anche la stagione dei frutti", scrive il vaticanista Luigi Accattoli nella presentazione: "In questi cinque anni il Papa polacco vive la tappa operosa del Grande Giubileo, si fa pellegrino giubilare sul Sinai, in Terra Santa, ad Atene e Damasco, attua una rinnovata e più radicale predicazione della pace in risposta all’orrore dell’11 settembre". Ma soprattutto queste foto "ci danno l’uomo Karol Wojtyla, che non è mai diventato completamente Giovanni Paolo II che proprio ora, nel’ultima stagione della sua avventura, riemerge con forza".” ” ” “