Per di più, seguendo la numerazione ebraica, quest’anno era in programma una riflessione sullo "Shabbat", la quarta parola: ‘Ricordati del giorno di sabato per santificarlo’". Si è pertanto deciso ha detto Paglia "di riflettere sul rapporto tra ebrei e cristiani, sottolineando l’importanza delle Scritture, alla luce del recente Sinodo dei vescovi e della partecipazione per la prima volta di un Rabbino tra i vescovi di tutti il mondo". Presto l’ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo farà arrivare ai delegati diocesani il nuovo sussidio per la celebrazione della Giornata. "Naturalmente ha proseguito il vescovo se ci sono degli ebrei che nelle diocesi vogliono partecipare alle iniziative della Giornata, noi non glielo impediremo. Ma ciò dipende dai rapporti che ognuno di noi ha con i rabbini e con i fratelli ebrei". La linea – ha aggiunto Paglia – è quella "di non enfatizzare" l’incidente, "anche perché una sua eccessiva sottolineatura contraddirebbe quello che vogliamo fare e cioè appianare la situazione. La nostra saggezza ci aiuterà a ricucire gli strappi".” ” ” “