BENEDETTO XVI: UDIENZA, LA FEDE SENZA AMORE È "ARBITRIO" E "SOGGETTIVISMO" (2)

La fede cristiana "non è pensiero, non è un’idea, è comunione, e perciò diventa conformità con Cristo", ha detto il Papa a braccio,e ha proseguito: "Una fede senza carità non sarebbe una vera fede, sarebbe una fede morta". L’amore di Cristo – ha detto ancora fuori testo Benedetto XVI – "ci sostiene fino a tormentarci, perché spinge ciascuno di noi a vivere non più per se stesso, ma per colui che è morto e risorto per noi". In questa prospettiva, si comprende come "l’etica cristiana non nasce da un sistema di comandamenti, ma è una conseguenza della nostra amicizia con Cristo, e questa amicizia ci mostra la vita". "Dobbiamo prendere rinnovata coscienza che, proprio perché giustificati in Cristo, non apparteniamo più a noi stessi, ma siamo diventati tempio dello Spirito e siamo perciò chiamati a glorificare Dio nel nostro corpo", ha ammonito il Santo Padre, secondo il quale "sarebbe uno svendere il valore inestimabile della giustificazione se, comprati a caro prezzo dal sangue di Cristo, non lo glorificassimo con il nostro corpo". No, quindi, alla "svalutazione della vita personale e comunitaria". "Lasciamoci raggiungere dall’amore folle di Dio per noi", la conclusione della catechesi, sempre a braccio: "Niente e nessuno potranno mai separarci dal suo amore. Questa certezza sia la forza per vivere realmente la fede che opera nell’amore".