MOLISE

Un buon fondo

Microcredito: una proposta di legge contro la povertà

È dedicata alla “Istituzione di un fondo per il microcredito della Regione Molise” la proposta di legge licenziata all’unanimità, a fine giugno scorso, dalla seconda commissione “Sviluppo economico” del Consiglio regionale. Obiettivo della proposta, che dovrà passare all’esame del Consiglio regionale, è promuovere “l’accesso al microcredito quale strumento di sviluppo sociale e di lotta alla povertà e all’esclusione”. Beneficiari degli interventi previsti dalla legge potranno essere i soggetti “privi di accesso al credito per le vie ordinarie”, residenti in Molise da almeno un anno e con reddito non superiore a diecimila euro, rientranti in alcune categorie delimitate. Tra queste, “persone che hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo”; “giovani, stranieri, donne, lavoratori atipici, portatori di patrimoni immateriali quali relazioni, competenze, vocazioni, e privi di capitale”; “piccolissime imprese con scarsa liquidità” e, infine “famiglie in difficoltà economica temporanea che stentano a soddisfare i bisogni primari quali la casa, la salute, la formazione dei figli”. Distinguendo tra “credito per esperienze di tipo imprenditoriale” e “crediti di emergenza per i bisogni primari dell’individuo”, la proposta prevede l’accesso al microcredito fino a ventimila euro nel primo caso e fino a settemila nel secondo, da rimborsarsi al massimo entro sette anni con un tasso di interesse non superiore all’uno per cento. La gestione del fondo è affidata, oltre che alla Società finanziaria regionale, a un “soggetto accompagnatore selezionato attraverso un bando nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e del no profit”. Viene istituito, inoltre, un “comitato tecnico di coordinamento per il microcredito, composto da tre membri dei quali due designati dal soggetto accompagnatore e uno individuato tra persone esperte in attuazione delle politiche sociali” che, in attesa della selezione prevista dalla legge, è composto dal direttore e da altri due membri della Caritas diocesana di Campobasso-Bojano. La proposta di legge prevede un finanziamento di due milioni di euro per il 2010.Il dialogo con le istituzioni. “Questa proposta di legge – afferma il direttore della Caritas diocesana di Campobasso-Bojano, don Franco D’Onofrio – nasce dall’incontro tra il desiderio della Regione Molise di aprire allo strumento del microcredito e dalle esperienze già avviate dalle Caritas delle diocesi del Molise”. Se la diocesi di Campobasso-Bojano ha all’attivo “un progetto di microcredito e di prestito solidale ai poveri che in tre anni ha erogato circa 475 mila euro con un insoluto, cioè prestito non restituito, al di sotto dell’uno per cento”, la diocesi di Termoli-Larino “porta avanti il Progetto Senapa di microcredito dal 2003” ed altre esperienze sono attive “nella diocesi di Trivento mentre in quella di Isernia-Venafro si lavora sul fronte anti-usura”. In questo senso, secondo D’Onofrio, si può dire che “le Chiese molisane abbiano svolto un ruolo di lobby advocacy, spingendo le istituzioni a farsi carico di una problematica quale quella della liquidità immediata di somme anche non ingenti per sostenere un’attività lavorativa o per rispondere a necessità impreviste delle famiglie”. È cambiata, infatti “la tipologia di povertà: anche i dipendenti pubblici dallo stipendio ‘sicuro’ incontrano difficoltà nel mandare i figli all’Università e ci è capitato di concedere un prestito per affrontare la spesa di 4 mila euro per le cure dentistiche del piccolo di casa”. Dalle autorità regionali “è arrivato l’invito per un confronto su una prima proposta di legge rispetto alla quale abbiamo portato il dato della nostra esperienza di microcredito e anti-usura nonché del progetto di ‘Prestito della speranza’ voluto dalla Cei: la proposta di legge licenziata dalla seconda commissione è il frutto di questa collaborazione che intendiamo continuare, negli aspetti attuativi, insieme alle altre Caritas diocesane”.Uno strumento di sviluppo. “Immediatamente dopo il sisma del 2002 – spiega Gianni Pinto, responsabile dell’Osservatorio povertà e risorse della Caritas di Termoli-Larino – la nostra diocesi ha promosso un progetto di microcredito per piccole imprese e famiglie dapprima solo a favore dei cosiddetti paesi del cratere e poi di tutto il territorio diocesano”. Da gennaio 2010, “grazie alla collaborazione con la Provincia di Campobasso che ha versato sul fondo di garanzia 80 mila euro, il progetto può rivolgersi al territorio dell’intera provincia”. Con la proposta di legge, “se approvata, la Regione Molise avrà un ulteriore strumento di sviluppo in un periodo di crisi che sta mettendo a dura prova la tenuta delle famiglie”. Specificità di questo strumento sono “l’attenzione alla persona che implica il maggior adattamento possibile ad ogni singola situazione e l’accompagnamento offerto dagli operatori”. In questo modo, “la persona beneficiaria del credito si sente sostenuta e guidata e, soprattutto, può crescere dal punto di vista dell’educazione all’economia familiare”.a cura di Chiara Santomiero(30 luglio 2010)