ECUMENISMO E DIALOGO: DON BATTAGLIA (CEI), "UN GRANDE COMPITO EDUCATIVO" (2)

Nel suo intervento, don Battaglia ha anche ricordato che in Italia, "ci sono circa diecimila italiani convertiti all’islam, forse centomila simpatizzanti e praticanti buddisti, provenienti presumibilmente dal cattolicesimo". Ed ha aggiunto che anche su questi temi "occorrerebbe riflettere di più". "Domande nuove – osserva il direttore dell’ufficio Cei – salgono da questa nuova realtà. E queste domande si incontrano con un clima sociale allarmato, in cui lo straniero è spesso identificato come nemico della sicurezza, in cui cioè la tematica dell’integrazione o dell’accoglienza degli stranieri è schiacciata su quella della sicurezza". Don Battaglia parla del "caso dei rumeni, che sono anche la più numerosa comunità ortodossa". E riguardo alla presenza dell’Islam, aggiunge: "si tratta di una presenza rilevante che non può essere solo guardata con sospetto. Bisogna dire che non abbiamo nulla da guadagnare dal rendere difficile agli immigrati musulmani nel nostro paese la vita religiosa: la perdita delle radici è sempre un fatto problematico, le cui conseguenze ricadono su tutta la società. Eppure nel nostro paese il clima è spesso teso e si registrano alcuni episodi di razzismo, di chiusura, di contrapposizione, in cui talvolta si cerca di ostacolare perfino la pratica religiosa".” ” ” “