Per il porporato, "si vuole imporre una nuova cultura, un progetto di umanità che comporta una visione antropologico-radicale che cambia la visione che costituisce la nostra identità" così come è stata ricevuta "dai nostri predecessori". E, ultima ma non ultima tra i mali di oggi, "la dimenticanza di Dio che è dimenticanza e negazione dell’uomo, benché non lo si voglia riconoscere. Tutto questo conduce e sta facendoci soffrire una vera situazione patologica". Tra le "malattie della società", ricordate dal porporato, l’aborto, l’eutanasia, la sperimentazione sugli embrioni, e l’utilizzo degli stessi per interessi prevalentemente economici. Non si tratta di fatti isolati come dimostra "la sentenza di soppressione in una scuola di Valladolid dei crocifissi e altri fatti, nei quali si denota una cristofobia che, in definitiva, è odio di se stessi". "Stiamo soffrendo una vera malattia nella nostra società per la debilitazione" o addirittura "distruzione della famiglia che insieme alla Chiesa sono ostacoli da abbattere per imporre il nuovo progetto di uomo e di società che non ha certamente futuro, perché, in fondo, risulta essere un progetto che distrugge l’uomo".