Un evento provvidenziale, "perché c’è bisogno di più giustizia e di pace in Africa". Così il card. Francis Arinze, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti intervistato da Nicola Gori sull’Osservatore Romano, alla vigilia del cinquantesimo di sacerdozio, che il cardinale celebrerà domani, 22 novembre, nella Basilica di S. Pietro definisce la prossima assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi. "Intendiamoci prosegue Arinze – le cose non vanno tutte male: vi sono società pacifiche e nazioni democratiche. Ma vi sono ancora troppe violenze tra gruppi etnici, massacri, corruzione. E non possiamo far finta di non sapere". ” “Tracciando un bilancio del suo giubileo sacerdotale, Arinze ricorda così l’ultima sessione del Concilio, cui ha partecipato appena due settimane dopo la sua ordinazione episcopale: "Per me è stata un’esperienza molto bella. Avevo 32 anni e si stavano approvando i documenti conciliari. Ho avuto l’onore di firmare molti di essi". Quanto all’attività nel dicastero vaticano da lui presieduto, Arinze chiarisce che "la Congregazione non è una sorta di ‘polizia’ ecclesiastica o di ‘pronto intervento’ per ogni genere di problemi. Il dicastero è nato in primo luogo per promuovere il culto divino. Certamente non possiamo chiudere gli occhi di fronte a situazioni oggettivamente problematiche". ” “