(Daniele Rocchi, inviato Sir a Lione) 4.000 partecipanti, in gran parte francesi ma anche da Russia, Ucraina, Bulgaria, Slovacchia, Ungheria, Belgio, Italia, Portogallo, Austria, Polonia, e decine di stand in cui il cattolicesimo sociale francese mostra le proprie risorse, umane, culturali, mediatiche oltre che spirituali. La Settimana Sociale di Francia non è, dunque, solo relazioni, dibattiti e tavole rotonde ma anche altro: vive di incontri e di attività collaterali che rispondono ai vari interessi dei partecipanti. Per i giovani, domani a Villeurbanne, è prevista una serata europea, mentre per gli amanti dell’arte fino al 28 novembre è aperta una mostra di Alexander Glasberg. In questi tre giorni è possibile fare una visita nella casa di Pauline Jaricot, dal cui carisma nasce la Pontificia opera della propagazione della fede, oppure partecipare alle preghiere in sinagoga o in moschea con le locali comunità ebraiche e islamiche. Imponente anche la presenza dei giornalisti delle testate cattoliche, "La Croix" in primis, insieme a Rcf e Kto, la televisione e le radio di ispirazione cattolica che ripropongono via etere e in streaming sul web (www.jourduseigneur.com) i passaggi principali delle relazioni della Settimana. Infine una nota ambientale, i cestini pasto, comprese posate e tovaglioli, sono serviti in confezioni biodegradibili.