SETTIMANA SOCIALE DI FRANCIA: IL MESSAGGIO DI BENEDETTO XVI

(Daniele Rocchi, inviato Sir a Lione) – La distinzione tra la sfera politica e quella religiosa "non deve condurre a lasciare ai soli Stati, con le loro leggi e istituzioni, la responsabilità ultima di rispondere alle aspirazioni delle persone, delle comunità e dei popoli", in quanto "potrebbe provocare delle conseguenze rendendo impossibile un ordine sociale rispettoso della dignità della persona". Lo ha ribadito Benedetto XVI nel suo messaggio indirizzato alla Settimana Sociale di Francia che si è aperta oggi a Lione. Per il Papa solo "una visione della vita saldamente ancorata alla dimensione religiosa può permettere di arrivare" a questo ordine sociale basato sulla "promozione della giustizia e della pace". Per assumere "questo ruolo positivo che la società si aspetta dalle religioni" queste hanno il dovere di "proporre una visione della fede non in termini di intolleranza, di discriminazione o di conflitto, ma di rispetto assoluto della verità, di incoraggiamento alla coesistenza e alla riconciliazione e di promozione dei diritti umani". Da parte sua, conclude il messaggio, "il Magistero cattolico continuando ad esplorare il senso profondo del diritto alla libertà religiosa non cessa di vedervi il primo di tutti i diritti dell’uomo, fondamento e garanzia di tutti gli altri".