MINORI STRANIERI: MONS. DI TORA, "FAMIGLIA, TERRITORIO, SCUOLA, VIA ALL’INTEGRAZIONE"

L’integrazione passa attraverso valori quali la” “famiglia, il territorio, la scuola. Questa è una prospettiva di futuro anche perchè siamo di fronte ormai a minori stranieri presenti nel nostro Pese alla seconda e terza generazione e quindi con famiglie che vivono pienamente la realtà cittadina, il lavoro, il quartiere”. Lo ha detto questa mattina mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma, a margine della presentazione del volume “Crescere straniero in Italia. Rischi e opportunità”, svoltasi presso il palazzo della Provincia di Roma. Questi ragazzi – secondo il sacerdote – “sentono ancora di più il bisogno di integrazione. E’ difficile pensare che chi è nato a Roma, e parla addirittura con accento romano, si senta in gravi difficoltà”. I ragazzi italiani e stranieri – secondo il direttore della Caritas romana – non hanno tra di loro “difficoltà nel gioco, nello studiare insieme, nel frequentarsi. La cultura dell’accoglienza è una cultura che va lentamente costruita ma di cui, penso, tutti ci dobbiamo fare carico”. Mons. Di Tora sottolinea che le difficoltà maggiori riguardano gli stranieri irregolari e "la paura che i genitori possano essere allontanati”. Il direttore della Caritas romana si è detto poi favorevole alla proposta che chi nasce in un territorio “possa essere considerato cittadino”.