MOLISE
Un accordo con la Conferenza episcopale per l’edilizia di culto
Un accordo tra la Regione Molise e i vescovi molisani è stato siglato lo scorso 31 agosto a Campobasso. Si tratta dell'”Accordo quadro finalizzato all’attuazione d’interventi per la conservazione e la valorizzazione di beni storico-artistico-culturali di edilizia di culto”. Vi si prevede un finanziamento da parte del Governo regionale, attraverso i fondi Fas, cui si aggiungeranno importanti risorse da parte della Conferenza episcopale italiana, per interventi specifici sull’edilizia di culto. L’accordo produrrà una serie d’iniziative funzionali al riequilibrio territoriale e alla valorizzazione di edifici sparsi in varie aree della regione.Criterio ugualitario. Per la realizzazione degli interventi, l’Accordo di programma prevede complessivamente 8.434.000 euro d’investimento, di cui 4 milioni 800 mila euro quale finanziamento del Governo regionale e i restanti (3.634.000 euro) di cofinanziamento della Cei per le diocesi. Per l’assegnazione delle risorse, la Regione e le quattro diocesi hanno concordato di seguire un criterio basato sul valore egualitario che porterà 2,198 milioni di euro all’arcidiocesi di Campobasso-Bojano; 2,084 milioni di euro a Isernia-Venafro; 2,172 milioni di euro a Termoli-Larino e 1,980 milioni di euro alla Trivento. Tale metodo di riparto vede il 50% dell’intera somma disponibile suddiviso in parti uguali tra le quattro diocesi e il rimanente 50% razionato in base alla popolazione.L’arte che crea lavoro. “Il luogo di culto è da sempre meta di pellegrinaggi e preghiera; con questo stanziamento si potranno rinvigorire e sistemare molte chiese del territorio e ciò non potrà fare altro che arricchire le comunità. Gli interventi previsti sono di varia natura e testimoniano un lungimirante lavoro e un attento sguardo all’arte e alle radici culturali della nostra terra”. Parla così don Renato Grecu, referente regionale dell’edilizia di culto, alle cui parole associa il desiderio che questo progetto possa rappresentare anche un’opportunità lavorativa per i molti restauratori che operano sul territorio, per ripetere quanto è stato fatto nei mesi scorsi alla parrocchia di Santa Maria degli Angeli di Rotello, nella diocesi di Termoli-Larino. In quella circostanza, infatti, a realizzare i lavori di restauro e consolidamento è stata una troupe totalmente molisana. “L’assegnazione delle ditte – afferma Enzo Palermo, delegato e responsabile per i procedimenti attuativi per le diocesi di Termoli-Larino e Campobasso-Bojano – che provvederanno alla realizzazione dei lavori seguirà le norme vigenti, ma di certo guarderà molto alle risorse del nostro territorio. Abbiamo individuato in queste due diocesi, con l’ausilio dei vescovi Bregantini e De Luca, quindici chiese che necessitano d’interventi di vario tipo; avvieremo così nei prossimi mesi i lavori nelle chiese di San Massimo a Campobasso e Ss. Pietro e Paolo a Portocannone. Secondo quanto previsto, entro due anni avremo valorizzato tante realtà molisane che sono espressione di storia, cultura e bellezza”.Qualche perplessità. Ha dei dubbi don Girolamo Dello Iacono, responsabile per i procedimenti attuativi del progetto per la diocesi di Isernia-Venafro, che evidenzia: “Siamo ancora nella dimensione delle promesse. Resta ovviamente la speranza che possano essere presentati e attuati i nostri progetti, che vedrebbero chiese quali Sant’Antuono a Venafro restituite alle comunità. Tra le chiese da noi scelte, infatti, abbiamo parrocchie d’inestimabile valore che potrebbero rappresentare anche mete di pellegrinaggi: la stessa Sant’Antonio è stata la parrocchia dove ha predicato e pregato padre Pio per diverso tempo. A essa si aggiungono il pronao della cattedrale e l’antica chiesa di Sant’Agostino alla quale saranno restituite anche storiche tele di valore straordinario, a oggi custodite dalla sovrintendenza. E non c’è dubbio sul fatto che restituire al popolo luoghi come questi (alcuni dei quali chiusi da un trentennio) potrebbe anche regalare al nostro territorio nuove mete di pellegrinaggio che darebbero respiro al settore turistico”.Lavori al via. C’è grande attesa nella parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo di Portocannone, nella diocesi di Termoli-Larino, per l’avvio dei lavori di consolidamento e restauro del campanile e del tetto. Il parroco don Marino Genova afferma: “Da sempre ci autotassiamo per realizzare quei lavori di piccola manutenzione tesi a sistemare falle che ogni parrocchia presenta, ma non si possiamo affrontare spese particolarmente esose come quelle del restauro del campanile o della sistemazione del tetto della chiesa. Quest’accordo evidenza, ancora una volta, l’importante attenzione che la Cei e la Regione (attraverso i fondi Fas) dispongono anche verso le piccole comunità come la nostra”.a cura di Giovanni Perilli(16 settembre 2011)