"Il rifiuto dell’accanimento terapeutico è un principio morale ampiamente acquisito" e quello di suor Ildefonsa "non è assolutamente un caso". A ribadirlo è stato il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, che oggi da Genova ha affermato ancora una volta che la posizione della suora genovese sul caso Englaro da alcuni media interpretata come una sorta di "apertura" al testamento biologico coincide pienamente con quella della Chiesa che, se da un lato rifiuta l’accanimento terapeutico, dall’altro rigetta il testamento biologico. "Proprio quest’oggi ha affermato il porporato ho letto nella rassegna stampa una lettera che la sorella ha scritto alla madre generale dove dice che la sua posizione non è assolutamente quella, che la Chiesa non ha mai accettato in termini stretti la posizione del testamento biologico, ma quella del rifiuto dell’accanimento terapeutico, che è un principio morale ampiamente acquisito". Quindi, la vicenda mediatica di suor Ildefonsa, ha continuato il cardinale, "non è assolutamente un caso in questo senso".