MOLISE
Per le famiglie numerose e i disabili
Due interventi per porre attenzione alle famiglie. Sono stati recentemente approvati in Molise, su proposta della Giunta regionale, il “Piano d’interventi per l’abbattimento dei costi dei servizi sostenuti dalle famiglie numerose” e un progetto relativo all'”Assistenza alla comunicazione e alla mediazione per l’anno scolastico 2011/2012″, rivolto ai giovani studenti con disabilità comunicativa.Superare le difficoltà. Quest’ultimo, indirizzato agli studenti con disagio comunicativo, è nato quattro anni fa e ha l’obiettivo di eliminare le barriere che ostacolano la comunicazione in ambito scolastico, attraverso l’ausilio di assistenti alla comunicazione che aiutino i ragazzi a raggiungere i livelli d’istruzione superiori e a svolgere un percorso didattico, relazionale e formativo che ne agevoli l’inserimento nella società e nel mercato del lavoro. Il progetto sarà attuato nella provincia di Campobasso in 16 istituti, per un totale di 120 studenti interessati e una dotazione finanziaria di 180 mila euro, di cui 150 stanziati dalla Regione. “Il programma si svolgerà – afferma Michele Colavita, co-promotore del progetto con l’assessore Fusco Perrella – anche in orario extracurriculare e si avvarrà di profili professionali di alto spessore. Abbiamo contattato diversi educatori alla comunicazione che, attraverso terapie e accompagnamenti mirati, avranno il compito e la responsabilità di andare oltre quello che la stessa scuola può realizzare, facilitando l’inserimento dei soggetti e il loro integrarsi con i compagni di classe”. A usufruire del progetto saranno giovani iscritti dal primo al quinto anno delle classi della scuola media superiore.Un contributo per ridurre le spese. Il “Piano d’interventi per l’abbattimento dei costi dei servizi sostenuti dalle famiglie numerose”, invece, si avvarrà di una dotazione finanziaria pari a 463 mila euro, che quale rimborso parziale per alcune spese sostenute dalle famiglie con tre o più figli. “Anche quest’anno si riparte con un progetto importante ma che presenta ancora tante lacune”, afferma Enzo Farinelli, coordinatore regionale dell’Associazione famiglie numerose che, pur accogliendo questa somma, evidenzia i limiti legati all’attualità: “La situazione attuale è molto grave, tant’è che abbiamo dovuto includere tra le famiglie associabili anche quelle con tre figli. Fino a qualche anno fa il limite minimo era di quattro ma oggi, causa la grave crisi economica, si è scesi a tre”. “La somma assegnata, per quanto risulta essere manna dal cielo – aggiunge -, è comunque una piccola cifra che andrà a sostenere una parte delle spese che le famiglie numerose affrontano per il pagamento dei servizi di erogazione di gas, acqua, energia elettrica e raccolta rifiuti, servizi scolastici o quote d’iscrizione per i servizi per la prima infanzia e per le attività ludico-motorie, formative e culturali extrascolastiche. Occorre fare di più, coordinarsi e rimboccarsi le maniche. Nell’era dell’emergenza calo demografico non basta un sussidio una tantum per dare al nostro Paese uno sguardo più giovane e speranzoso verso il futuro”. Per don Mario Colavita, direttore dell’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi di Termoli-Larino, “aiutare la famiglia è aiutare la società e investire in futuro. Questa delibera regionale, dunque, la interpreto come un atto dovuto per tutte quelle famiglie che hanno bisogno della vicinanza dello Stato e degli Enti locali. Non un mero aiuto finanziario, un sussidio economico; investire seriamente in politiche familiare vuol dire avere una visione grande della famiglia come fondamento della società. I figli, in special modo, vanno aiutati e accompagnati con particolari programmi: ne va del futuro stesso sia economico sia socio-culturale della nostra Italia”.Politica per l’uomo. Don Marcello Paradiso, direttore dell’Ufficio scuola di Termoli-Larino e docente di teologia all’Istituto teologico di Chieti e all’Istituto superiore di scienze religiose di Pescara, relativamente al progetto afferma che “investire in questo modo il denaro è un amministrare pubbliche risorse per la promozione in modo saggio e redditizio. Quest’attenzione al mondo giovanile che soffre di qualche disagio è da apprezzare e incoraggiare perché è segnale che ci riconcilia con un mondo tacciato di affarismi, personalismi, interessi trasversali, inettitudine atavica, pigrizia culturale”. “Una politica per l’uomo – aggiunge – è uno stile di scelta etica che vorremmo s’imponesse con maggiore forza, una politica che con passione promuove ogni uomo nella sua dignità, la persona meno avvantaggiata, e lo mette in condizione di esprimere tutte le sue potenzialità, grazie a percorsi scolastici formativi mirati. Su questa strada crediamo si possa costruire una società più a misura d’uomo”.a cura di Giovanni Perilli(26 ottobre 2011)