Un uomo che ha speso la sua vita con una particolare attenzione verso gli altri. Se ne parlerà, domani, alla Lumsa (Libera Università Maria Santissima Assunta), a Roma, nella tavola rotonda "Scienza e fede, dialogo mai interrotto" per la presentazione del libro "Padre Semeria. Destinazione carità" di Roberto Italo Zanini, che ha la prefazione del card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano. All’incontro, introdotto dal rettore della Lumsa, Giuseppe Dalla Torre, interverranno mons. Carlo Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, gli storici Giuseppe Ignesti e Giuseppe Vacca, Massimo Castoldi, del Centro nazionale di studi manzoniani. Padre Giovanni Semeria nacque a Coldirodi presso Sanremo il 26 settembre 1867, orfano già prima di nascere. Ebbe, perciò, sempre una particolare attenzione per questa categoria dimenticata. Decise di farsi barnabita e venne ordinato il 5 aprile 1890. Dal cuore di padre Semeria, con la collaborazione di don Giovanni Minozzi, nacque l’Opera per il Mezzogiorno d’Italia, attraverso la quale il barnabita si fece servo degli orfani. Nel pieno dell’attività la morte lo colse mentre si trovava a Sparanise di Caserta, dove era andato a salutare i suoi orfanelli. È il 15 marzo 1931. Il suo testamento spirituale: "A fare il bene non si sbaglia mai".