BENEDETTO XVI: MONACHESIMO, "MEMORIA DI CIÒ CHE È ESSENZIALE"

"Quando i monaci vivono il Vangelo in modo radicale", il monachesimo "può costituire per tutte le forme di vita religiosa e di consacrazione una memoria di ciò che è essenziale e ha il primato in ogni vita battesimale: cercare Cristo e nulla anteporre al suo amore". Lo ha detto il Papa ai partecipanti alla plenaria della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che celebra i suoi cento anni di vita e di attività, ricevuti questa mattina in udienza. Rivolgendosi al prefetto card. Franc Rodé e ai membri della Congregazione, Benedetto XVI ha rammentato la Costituzione apostolica "Sapienti Consilio" del 1908, con cui San Pio X "rese autonomo" il dicastero. In occasione del centenario, la Congregazione promuove il 22 novembre il congresso "Cento anni al servizio della vita consacrata". Dopo aver osservato che "i consacrati costituiscono una eletta porzione del Popolo di Dio", il Papa ha definito a sé "particolarmente caro" il monachesimo, tema della plenaria, ed ha auspicato che da essa possano "scaturire indicazioni utili a quanti, monaci e monache, ‘cercano Dio’, realizzando questa loro vocazione per il bene di tutta la Chiesa". (segue)” “