"Oggi gli operatori e i servizi sociali non possono banalizzare la domanda di sicurezza che viene dai territori. Non possono sottrarsi all’insistente domanda della gente di trovare protezione e sicurezza. Ma che cosa vuol dire per un operatore o un servizio interagire con queste domande?". Se lo chiedono gli organizzatori di "La domanda di sicurezza può non investire i servizi?" (21 novembre, Torino), giornata di discussione tra gli operatori sociali promossa dalla rivista Animazione Sociale per trovare "momenti di riflessione sulle sfide del lavoro sociale". Nel corso della giornata è previsto l’incontro con Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa: "Le emergenze sociali, l’ascolto in campo aperto, la stessa promozione di progettualità e integrazione degli interventi offrono ai servizi delle notevoli opportunità di contatto e di comunicazione non solo con singoli e gruppi che vivono sofferenze e devianze" ma anche "con coloro che abitano nello stesso territorio e giudicano comportamenti e atteggiamenti, per lo più semplificando i problemi e immaginando che possano essere facilmente eliminati con decisioni appropriate, in quanto autoritarie". Info: www.gruppoabele.org.