” “"La decisione dell’Assemblea rabbinica italiana, comunicata dal rabbino Giuseppe Laras, di sospendere la celebrazione della Giornata annuale di riflessione ebraico-cristiana sorprende e addolora", ma "in ogni caso non interrompe i rapporti tra ebrei e cristiani che a mio avviso devono continuare e, semmai, intensificarsi". Lo ha dichiarato al SIR mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni – Narni Amelia e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, con riferimento alla decisione delle comunità ebraiche, confermata oggi, di non partecipare alle iniziative comuni che ogni anno, il 17 gennaio, segnano la "Giornata di riflessione ebraico-cristiana". Per mons. Paglia, "questa piccola ferita costituisce un’opportunità non solo per approfondire ancor più le relazioni tra ebrei e cristiani, ma anche per rafforzare il comune compito di testimoniare la salvezza rivelata dall’unico Dio". "Ovviamente noi cattolici prosegue l’anno prossimo celebreremo la Giornata, il cui tema, secondo il progetto concepito da qualche anno insieme agli ebrei di riflettere sul Decalogo, nel 2009 sarà, scegliendo la numerazione ebraica, la quarta parola: ‘Ricordati del giorno di sabato per santificarlo’".