"Si può tornare o incominciare a parlare di rapporto fra etica ed economia?". A giudizio del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti riferisce l’Osservatore Romano di oggi, in una cronaca di Alberto Manzoni sull’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica – si deve, anche perché "ci troviamo in una terra incognita. Sappiamo che al termine di ogni crisi c’è una soluzione, ma in questo momento non la vediamo" e c’è bisogno di un cambiamento di prospettiva. Per lo meno, ha proseguito il Ministro, "dobbiamo avere l’ignoranza scientifica di chi sa di non sapere e quindi diffidare di quelli che non sapevano di non sapere": la critica, per nulla velata commenta Manzoni "è a quanti non avevano previsto quanto è accaduto e adesso magari redigono ricette". In conclusione Tremonti ha detto di non saper giudicare se il capitalismo sia destinato a tramontare: a giudizio del ministro riferisce il quotidiano della Santa Sede "probabilmente si andrà verso una visione più pragmatica e si troverà lo spazio per un’economia sociale attraverso l’introduzione di valori morali, abbandonando la domanda di beni superflui e basati sul debito in favore di investimenti comunitari basati sul ‘solido di una prospettiva fondativa’". "Non sarà più il mercato, ma la coscienza morale a giudicare il potere", ha concluso il relatore. (segue)