LAVORO: RAPPORTO ISFOL, IN EUROPA INTEGRAZIONE, FORMAZIONE E MOBILITÀ

"Nell’Ue, dove dei circa 500 milioni di cittadini 27 milioni sono stranieri, "è la scuola il primo luogo in cui si costruisce l’integrazione". Ad affermarlo è il Rapporto Isfol 2008, presentato questa mattina a Roma. Priorità dunque ad una "revisione dei sistemi di istruzione per renderli più equi ed efficienti" e alla "formazione degli insegnanti". Per passare "dal sistema dei titoli formali a quello delle competenze", entro il 2010, prosegue il Rapporto, "tutti Paesi membri devono collegare le proprie qualifiche agli otto livelli Eqf (European qualification framework)" ed entro il 2012 "devono adottare misure affinché tutti i nuovi certificati di qualifica e i diplomi contengano chiari riferimenti". In sostanza, "si vuole creare uno spazio europeo dell’apprendimento all’interno del quale conoscenze, capacità e competenze siano riconosciute sia dai soggetti che erogano formazione, sia dagli attori presenti nel mondo del lavoro". Di qui i 92 mila documenti "Europass mobility" (portafoglio di titoli e competenze personali) rilasciati dal 2005 in tutta Europa (12mila dal centro nazionale presso l’Isfol). Positivi anche i risultati di "Equal", iniziativa contro la discriminazione nel mercato del lavoro conclusasi nel giungo 2008 con 3.200 progetti realizzati, 700 solo in Italia grazie anche alla collaborazione dell’Isfol.