A proposito dell’invito rivolto dal Parlamento Ue a Benedetto XVI, il presidente dell’Assemblea Hans-Gert Poettering spiega: "Non credo che la visita del Papa possa svolgersi in questa legislatura", che si concluderà nel giugno 2009. "Mi auguro aggiunge – che in futuro" il pontefice "possa rivolgersi alla nostra assemblea". Poettering commenta quindi il discorso del rabbino: "È stato un grande contributo al dialogo tra le culture e le fedi, che parte dal riconoscimento dei diritti e della dignità di ogni essere umano". Ma dietro la riaffermazione dei diritti, c’è una elaborazione culturale che tende a verificarne il radicamento nella storia e la loro reale "universalità"? Al Sir risponde Sacks: "I diritti si sono sviluppati nel tempo. Quelli che consideriamo tali oggi non lo erano, ad esempio, nel diciannovesimo secolo. Il ventesimo secolo, poi, ha affermato ulteriori, essenziali diritti. Questi vanno ora tutelati nella vita di ogni giorno e in ogni paese". "Al contempo aggiunge il rabbino emergono nuove domande. Ad esempio: è un diritto darsi la morte? Ebbene, possiamo trovare delle risposte se crediamo nell’uomo e nel bene comune", evitando parzialità, "costruendo un futuro carico di speranza".