CARD. BAGNASCO: L'”EMERGENZA EDUCATIVA” E LA “CULTURA NICHILISTA”

“Educare non è mai stato facile; oggi tuttavia lo è ancora di meno perché si è sedimentata l’idea che sia impossibile educare e dunque si rinuncia in partenza a questo compito”. Ne è convinto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, secondo il quale “a ben guardare dietro questa sfiducia c’è in realtà una più radicale mancanza di speranza che è quella nei riguardi della vita stessa”. Questo “stato d’animo rinunciatario e già dimissionario tra gli adulti” finisce “per rifluire immediatamente sui giovani”, che sono “i primi bersagli della cultura nichilista”. “L’esito finale di una cultura nichilista – ha ammonito il cardinale – è una sorta di anestesia degli spiriti incapaci di slanci e quindi inerti. In questo modo i desideri dei giovani vengono frantumati, mentre chiedono invece di essere protetti, coltivati nel loro lavoro educativo, e sospinti verso mète nobili e alte, che noi sappiamo essere a misura dei giovani”. Solo l’annuncio cristiano, ha concluso Bagnasco, può essere l’antidoto al “vuoto desolante”, a “progetti di decostruzione che passano per l’assunzione di droga o di alcol, per i riti dell’assordimento e dello stordimento”.