KOSOVO: UNGARO (ESPERTO), C’È "MALCONTENTO VERSO LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE" (2)

Oggi, a Pristina, si tiene una manifestazione di protesta, organizzata da oltre 30 Ong, per esprimere la netta opposizione kosovara alle anticipazioni sul Piano Onu circa la riconfigurazione dell’Unmik. "Un piano – spiega Ungaro – che prevederebbe, fra l’altro, il mantenimento della supervisione della polizia kosovara nelle zone del Kosovo abitate da serbi, il controllo dell’Unmik sul tribunale di Mitrovica ma anche sul patrimonio culturale serbo nell’area. Si tratta, in pratica, dell’ufficializzazione di quanto già avviene sul territorio kosovaro, con la Serbia che ancora controlla il nord del Paese e alcune aree a sud del fiume Ibar". Belgrado, ricorda l’esperto, "si dice favorevole ad accettare l’Eulex purché quest’ultima sia approvata formalmente dal Consiglio di sicurezza dell’Onu, rimanga neutrale rispetto alla discussione sul futuro status dell’area e non faccia alcun riferimento al piano Ahtisaan, il documento che ha aperto le porte all’indipendenza di Pristina". Il Kosovo, invece, "si sente abbandonato e, scendendo in piazza, cerca di richiamare l’attenzione degli alleati (Stati Uniti in prima linea) agli impegni assunti al momento di un’indipendenza concessa dall’Occidente con una fretta i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti". In questo contesto, conclude Ungaro, "il rischio è che trovino facile gioco le ali più estremiste e nazionalistiche dell’una e dell’altra parte".