DROGA: DE FACCI (CNCA), "POCHISSIMI CONSUMATORI DI COCAINA SI RIVOLGONO AI SERVIZI"(2)

Al contrario, fa notare De Facci, "si aggrava invece il dato della eterogenea qualità e dei veri contenuti delle pastiglie circolanti con gravissimi pericoli connessi ad una produzione e diffusione di metanfetamine (pastiglie, paste, ecc) sempre più prodotte artigianalmente e con tagli di altre sostanze e contenuti sempre più pericolosi e molto diversi e non controllabili". In Italia, però, le metanfetamine e il crack (cocaina basata e inalata) sono meno diffuse rispetto ad altri Paesi (Inghilterra e Paesi Bassi, "se non in ristretti circuiti specifici, in alcune grandi metropoli ed in piccoli gruppi". D’altro canto, invece, la relazione europea evidenzia che in Italia "non c’è stato incremento del consumo di cannabinoidi – precisa l’esperto – smentendo il famoso allarme cannabis lanciato pochi anni fa e dimostrandone, rispetto ad altre sostanze, la minor pericolosità per atti violenti o overdose e mettendo in discussione la congruità di un trattamento legislativo simile ad altre sostanze più pericolose". C’è però "un primo ritorno al consumo di eroina in popolazioni più giovani che inizia ad essere segnalato in alcuni piccoli gruppi di giovani consumatori italiani". "Questi segnali – conclude – vanno compresi e tenuti sotto controllo per comprendere se questi sono avvenimenti episodici o indicatori di una tendenza che negli anni futuri si diffonderà".” “