ECONOMIA: 35 MILIONI DI FONDI EUROPEI PER LAVORATORI LICENZIATI IN ITALIA

La recessione mondiale avanza e l’Ue interviene nuovamente con il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione creato due anni or sono "per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei cambiamenti nella struttura del commercio mondiale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro". Gli interventi nel 2008 hanno finora riguardato quattro paesi: Malta (casi delle società VF Ltd e Bortex Clothing), Portogallo (Opel e Johnson Controls), Spagna (Delphi) e Lituania (Alytaus Tekstile). Oggi l’Europarlamento ha approvato lo stanziamento di 35 milioni di euro allo scopo di "coprire parte dei costi relativi alle misure di sostegno dei lavoratori del settore tessile licenziati in Lombardia, Piemonte, Toscana e Sardegna a causa della concorrenza mondiale inaspritasi con la scadenza dell’Accordo multifibre". Tra le misure che possono essere finanziate dal Fondo di adeguamento alla globalizzazione compaiono l’assistenza nella ricerca di un impiego, l’orientamento professionale, la formazione e la riqualificazione su misura. Con la relazione di Reimer Boge il Parlamento chiede alle istituzioni Ue "di compiere gli sforzi necessari per accelerare la mobilitazione del Fondo".