VITA MONASTICA: CARD. RODÈ (SANTA SEDE), "DIFFICOLTÀ E SEGNI DI RINNOVAMENTO" (2)

"Vivere il celibato e la vita comune in modo radicale. Guardarsi dal pericolo dell’attivismo. Prestare attenzione alla formazione per ritrovare una teologia sapienziale": sono i tre elementi essenziali della vita monastica che – secondo il card. Rodé – non debbono essere trascurati per assicurare la presenza dei monaci nella vita della Chiesa. "Proprio perché il monachesimo non è configurato da nessuna «opera», da nessuna «diaconia», ma solo dalla radicalità della sequela di Cristo, – ha spiegato nel suo intervento di apertura della plenaria odierna – deve essere consapevole che la sua forma è data innanzitutto dal vivere il celibato e la comunità. Il monaco, la monaca che accoglie il dono del celibato e accetta di viverlo come attesa del Cristo Veniente, come segno che «passa la scena di questo mondo», deve mostrare la coerenza di tutto ciò che vive e opera con questa condizione di celibato: essa lo costituisce come una di quelle sentinelle intraviste da Isaia, «sentinelle poste sulle mura di Gerusalemme che non devono riposare né far riposare il Signore finché egli non venga»".