"Il popolo italiano attende un segnale forte in difesa del diritto alla vita, diritto inviolabile di ogni essere umano, e non intende rassegnarsi a chinare il capo di fronte all’esecuzione capitale di una sua connazionale". E’ quanto scrive l’Associazione "Due minuti per la vita", che "aderisce con convinzione" e rilancia l’appello del Movimento per la vita al governo italiano, affinché provveda attraverso la decretazione d’urgenza ad impedire l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione ad Eluana Englaro. Come già accaduto in America per Terry Schiavo, si legge nella nota, "da qui a pochi giorni Eluana potrà essere lasciata morire di fame e di sete, con l’avallo dei giudici e sulla base di presunte dichiarazioni che avrebbe rilasciato oltre sedici anni fa". Per l’associazione, invece, "togliere la vita ad una persona innocente e indifesa solo perché gravemente malata è una pratica disumana, inaccettabile in un paese che voglia continuare a potersi definire civile".